A che serve un Giubileo?

Il Giubileo si tiene ogni 25 anni: l’ultimo è stato nel 2000, e il prossimo doveva essere nel 2025. Se non fosse che Bergoglio – da Papa straordinario qual è – ha deciso di tenere un Giubileo straordinario appunto quest’anno, nel 2016.

Ma la domanda è: a che serve un Giubileo?

porta santaIl Giubileo è il momento nel quale i cristiani fanno il punto della situazione su se stessi.

E’ un appuntamento che si tiene da secoli, e che non ha un significato solo simbolico: ma – per mezzo della continua ripetizione di questa parola, per mezzo dei viaggi che si fanno in Vaticano, per mezzo della buona fede di chi ci crede veramente – questo appuntamento lascia una traccia concreta nei nostri comportamenti.

Tutti noi stiamo parlando di Giubileo: e il parlarne lavora sul nostro animo veramente! Ancor più lavorerà se impiegheremo del tempo a fare un viaggio in Vaticano! Ancor più lavorerà se ci metteremo a fare una preghiera in più, e soprattutto un gesto in più nei confronti di un fratello, e soprattutto un esame di coscienza nei nostri stessi confronti.

Bergoglio ha voluto anticipare il Giubileo dal 2025 al 2016 perché si è reso conto che tutti noi ne avevamo bisogno adesso: avevamo bisogno adesso di ripetere questa parola rimettendo la Chiesa nei nostri discorsi, avevamo bisogno adesso di ricordare la grandezza del Cristianesimo, avevamo bisogno adesso di pregare con più forza, di fare gesti più reali, di riflettere su di noi nel modo più serio.

E anche se c’è chi – tra di voi – prenderà meno sul serio questo Giubileo, comunque la parola sarà risuonata, comunque un seme l’avrà gettato.

papa moschea (2)Noi abbiamo bisogno di semi.

Abbiamo una visione della vita e della religione bloccata, nascosta dietro false convinzioni, radicata nella paura del diverso, concentrata sulla Messa della domenica ma non sul vicino di casa. Noi ci dichiariamo amici di altri, ma – nel momento del bisogno – non muoviamo un dito per aiutarlo davvero l’amico. Diciamo spesso che la colpa sia dei musulmani, ma non siamo capaci di giudicare le nostre azioni.

Bergoglio parla come se Dio non esistesse: a lui non interessa convincerci che qualcuno creò Adamo ed Eva, e non è interessato nemmeno a raccontarci la risurrezione. Ma Bergoglio vuole raccontarci la morte in croce di quell’uomo, la morte in croce di quell’uomo che – per gettare questi semi e salvarci così – ha sacrificato se stesso. E noi…? Noi spesso non sappiamo sacrificare nemmeno un paio di scarpe.

Riuscirà il Giubileo a farci riflettere su questo? Riuscirà il Giubileo a farci compiere dei gesti…? Riuscirà il Giubileo a farci comprendere il vero senso della vita?

Bergoglio non può fare altro che provarci, ed è per questo che l’ha così anticipato, ed è per questo che – per poter far esplodere un messaggio prorompente – ha deciso di aprirlo dall’Africa, una terra che non ha bisogno di essere descritta per tutta la grandezza delle sue problematiche.

san-pietro-citta-del-vaticano-in-piazza-a-roma-italia-europaIl Giubileo non vuole fare riflettere solo ciascuno di noi: ma il mondo intero. Chi ha il potere di decidere se continuare le guerre o fare la pace, se continuare a inquinare o rispettare il clima, se continuare i giochi dell’economia o redistribuire le ricchezze anche ai poveri.

Continueranno le guerre, continueranno a inquinare, continueranno i giochi dell’economia: ve lo dico già. Ma – e Bergoglio lo sa – è anche in questo caso indispensabile gettare il seme. Come scrivevo poco fa parlando riguardo a ciascuno di voi, lo scrivo adesso parlando riguardo ai nostri governanti: abbiamo bisogno di parlare della pace, di parlare del clima, di parlare dei poveri. Abbiamo bisogno di continuare a ripeterlo. Abbiamo bisogno di mettere al centro questi temi. Sicuri che – nel momento giusto – questi semi produrranno un frutto.

Il momento è delicatissimo: come il nostro giornale vi racconta ogni giorno, la tensione oggi è salita davvero alle stelle tra il vecchio potere rappresentato dagli USA, dall’Europa, da Israele, dalla Turchia e dagli Arabi sunniti da un lato, e il nuovo potere rappresentato dalla Cina, dalla Russia e dagli Arabi sciiti dall’altro. Questa contrapposizione fa scaturire attentati terroristici che sono traccia di questi disequilibri, che non ci sarebbero se non ci fossero tali disequilibri.

Può un Giubileo risolvere questa situazione…? Certamente no. Ma Bergoglio ha voluto fortissimamente mettersi al centro della storia.

vaticano_san_pietroPian piano ce la faremo.

Non v’è dubbio a riguardo. L’uomo è alla continua ricerca di se stesso, e tutto il mondo è alla continua ricerca di un ordine.

Ma gli uomini sono tutti diversi tra di loro. Voi siete tutti diversi, c’è chi tra voi ha capito delle cose, c’è chi tra voi ne ha capite delle altre, c’è chi tra voi non ha capito ancora. Così come chi ha il potere: c’è chi è uomo di buona volontà e chi no.

Tuttavia, pian piano, ce la faremo: non v’è dubbio a riguardo. Sia nelle nostre singole vite, sia nella vita del nostro pianeta. Con grande sofferenza e con la consapevolezza che ne scaturirà, pian piano ci ritroveremo, e saremo salvi come quell’uomo nato a Dicembre ci ha promesso.

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Salvatore Todaro

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