Danni a seguito di vaccinazione: parla Thomas, papà di Nicola

Esiste un posto bellissimo chiamato “Il sentiero di Nicola”, dove decine di migliaia di persone seguono e sostengono il percorso di Nicola Ghidotti, un bimbo dolcissimo che ha subìto gravi danni a seguito di una vaccinazione. Sia chiaro fin sa subito: non state per leggere una delle tante storie “complottiste” che vogliono attaccare la “terribile lobby delle case farmaceutiche” o, peggio ancora, la scienza.

VACCINATEVI. E soprattutto VACCINATE I VOSTRI FIGLI. Perché solo tutelando noi stessi e gli altri riusciremo a debellare certe malattie in modo permanente. Con questo articolo NON vorrò esprimere un parere personale o una verità ASSOLUTA. Credo però che sia giusto raccontare anche l’altro aspetto della medaglia, quello rovesciato e “scomodo”, delicato, del quale purtroppo non si parla mai abbastanza per paura di creare confusione e allarmismo.

medicina molecolareIn realtà, credo soprattutto che ulteriore confusione la creino anche ignoranza e disinformazione. Per questo del piccolo Nicola e della sua seguitissima pagina Facebook (con più di 107.000 iscritti) decisi di parlarne tempo fa sul mio blog personale, intervistando il padre Thomas. Una storia triste e delicata che merita rispetto assoluto anziché giudizi affrettati. Perché si sa, quando si tratta un argomento simile l’opinione pubblica si divide sempre. Ma stavolta, almeno di fronte alla malattia, dobbiamo restare assolutamente tutti uniti.

Thomas mi raccontò che Nicola, in seguito al terzo richiamo del vaccino esavalente, aveva subìto una grave cerebrolesione, provocandogli una encefalopatia epilettica. Già dal giorno seguente alla vaccinazione il bimbo aveva iniziato a non sostenere più la testa, privo di forze. Date le condizioni precarie i sanitari consigliarono il vaccino trivalente, che dette però il colpo di grazia. Nonostante le perizie medico-legali e la chiara diagnosi (encefalopatia epilettica post vaccinale farmaco resistente) il Ministero non aveva ancora riconosciuto loro il danno (e quindi l’indennizzo) che si sarebbe potuto evitare con dei banali esami pre-vaccinali e pre-valutazione clinica.

Quando l’ho lasciato, il piccolo Nicola aveva iniziato un percorso di “riabilitazione” fisica e intellettiva chiamato “metodo Doman”, pagato in parte dalla Regione Lombardia e col quale, pian piano, stava facendo dei piccoli progressi nonostante la sua impossibilità totale nel comunicare col mondo esterno. Ma vediamo insieme se è cambiata la situazione, oggi, vista anche la nuova campagna “social” lanciata proprio la scorsa settimana dal padre: #ioneparlo.

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Ciao Thomas. Intanto dicci: come sta il piccolo Nicola? Ci sono stati miglioramenti di salute?
- Nicola sta un po’ meglio rispetto a tempo fa. Ciò nonostante la sua salute continua ad essere ovviamente molto delicata. Stiamo proseguendo con il metodo Doman e migliora costantemente, giorno dopo giorno, con sempre piccoli risultati.

Per quanto riguarda la vostra battaglia, ci sono novità? Progressi…?
- Non c’è stata nessuna novità in questo periodo, anzi, ovviamente è continuata la tanta indifferenza verso la nostra situazione e il caso di Nicola. Ho notato che da fastidio raccontare le storie di bambini danneggiati da vaccino, e i mass media non ti danno alcuno spazio (per paura anche che possano essere delle battaglie “complottiste” prive di fondamento).

Oggi ho visto la vostra foto di famiglia pubblicata con l’hashtag #ioneparlo. Raccontaci di questa campagna e perché hai sentito il bisogno di lanciarla.
- L’ho lanciata per coinvolgere più persone possibili e far conoscere la nostra storia anche a chi ad oggi ancora non la conosceva, affinché serva a capire che i danneggiati da vaccino esistono e sono molti, ma non tutti escono allo scoperto per paura di essere visti in malo modo. ”Il sentiero di Nicola” è conosciuto in tutta Italia grazie alle persone che ci seguono e che diffondono la nostra storia.

Parte della tifoseria italiana ci ha sostenuto e sostiene in parecchi stadi, dove sono stati esposti striscioni anche di 30 metri con scritto “Chiediamo giustizia per Il sentiero di Nicola” e centinaia di migliaia di persone li hanno visti. Ma pure di questo non se ne è parlato da nessuna parte, solo sui social. Ho lanciato questa campagna per sensibilizzare più gente possibile sulla questione affinché si informino.

Che cosa ti aspetti da questo “passa parola” mediatico?
- Spero che più gente possibile si chieda perché abbiamo lanciato questo messaggio e cosa sia successo a Nicola, che è nato sanissimo.

Quale è il vostro obiettivo principale? Di quale risultato concreto avete bisogno?
- Vogliamo che chi decida di vaccinare i propri figli (diritto e dovere giustissimo) venga per obbligo sottoposto ad una corretta anamnesi e ad esami prevaccinali (esistono anche se lo negano). Non tutti possono supportare le vaccinazioni e per evitare che ad altri bimbi capiti quello che è successo a Nicola si dovrebbe fare qualcosa di concreto. Ma evidentemente i numeri dei danneggiati da vaccino non contano. Peccato che i figli cerebrolesi a causa del vaccino sono i nostri: noi esistiamo e siamo tanti, contrariamente a ciò che dice il ministro della Salute, che nega la nostra esistenza in tv dicendo che i danneggiati da vaccino non esistono o che dice che i tutti i vaccini sono sempre sicuri, ignorando la realtà dei fatti. C’è gente che non può essere vaccinata e va tutelata con esami prevaccinali. Approfitto di questa intervista per chiedere le dimissioni di un ministro che non personalmente mi rappresenta. Sono solo un padre che ha deciso di non stare zitto.

C’è un po’ di rabbia (giusta, direi) nelle parole di Thomas Ghidotti, papà del piccolo Nicola. Ricordiamo che VACCINARSI è un diritto ma pure un dovere, perché senza le vaccinazioni non potremo tutelare né i nostri figli né quelli degli altri. Occorre però molta attenzione prima di farlo e in questo Thomas ha ragione: vedendo certi risultati, degli esami preliminari per la sicurezza dei bambini sarebbero più che legittimi. In questo modo il “tanto temuto” vaccino non farebbe più alcuna paura, per nessuno. Forza Nicola! Oggi anche #ioneparlo.

iacopo melio profiloIacopo Melio

Fondatore di “Vorrei Prendere il Treno”Clicca qui per saperne di più

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Una risposta a Danni a seguito di vaccinazione: parla Thomas, papà di Nicola

  1. Aldo Mazza 7 dicembre 2015 a 23:24

    Ciao Nicola, Eliana e Thomas Santo Natale a voi e alle vostre famiglie con affetto aldo

    Rispondi

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