C’è differenza tra esseri umani ed essere uomini

diritti-dei-bambini-727x545Gli esseri umani sul nostro pianeta sono in tutto sette miliardi. Gli uomini sono molti di meno.

Le analisi dei fatti economici, geopolitici, politici, di cronaca o sportivi hanno tutte in comune una sola grande analisi: quella dei fatti umani. Le persone sono catapultate su questo pianeta, ciascuna con la sua primordiale debolezza, con le sue ancestrali paure, con quella primitiva diffidenza nei confronti di chi e cosa la circonda. Ciascuno di noi è stato bambino, e da quel momento ha cominciato ad accumulare tutta una serie di esperienze, filtrate dai genitori, dalle prime immagini, dai primi linguaggi, da tutto quello che ha visto e sentito, dai giochi.

Ecco, soprattutto dai giochi. Ciascuno di noi ha più o meno giocato da bambino, e quello – più di ogni altra cosa – fornisce le mappe iniziali del grande gioco della vita. Innanzitutto la conoscenza delle regole del gioco. Poi la bravura nel galleggiare su queste regole attraverso il talento. La voglia di vincere. La voglia di fare del bene. La lealtà. Il rispetto nei confronti dell’avversario. La consapevolezza dei diversi livelli del gioco.

Ecco, gli esseri umani si confrontano sin da subito con la possibilità o meno di essere uomini.

Tutti voi – cari lettori – da qualsiasi età mi stiate adesso leggendo, vi state confrontando con la possibilità di essere uomini. Siete senz’altro degli esseri umani di base: avete senz’altro studiato, sapete leggere, sapete scrivere, sapete parlare, sapete fare qualcos’altro, forse siete leader nel settore in cui vi trovate, forse avete una moglie o un marito, forse dei figli, forse dei fratelli, e degli hobby. Siete degli esseri umani con le proprie debolezze, paure, diffidenze. Ma siete sicuri di essere uomini…?

bambina cristianaLa sfida che ciascuno di noi combatte nei confronti della vita e di se stesso è ardua, difficilissima. Quel bambino diventa ragazzo e affronta le difficoltà della vita, dell’amore, dell’affermazione. Deve difendersi dalle continue novità. Sbaglio? È successo anche a voi no…? I dubbi su cosa fare da grande, le certezze che vengono continuamente minate, gli errori che arrivano, gli ostacoli da superare, le finali vinte ma pure quelle perse, gli esami superati e quelli che hanno lasciato l’amaro in bocca, il primo amore.

Man mano ci confrontiamo con la vita e con quel che abbiamo dentro. Con quel che vogliamo veramente. Con quel che siamo capaci di fare, di superare. Molto del nostro tempo è fatto di parole: quelle che usiamo nel commentare i fatti politici, quelle che usiamo nel commentare i fatti sportivi, quelle con cui rispondiamo quando ci chiedono come stai. E in ogni conversazione possiamo scegliere se dire cose banali o se dire cose intelligenti. O, meglio ancora, se dire cose che gli altri non dicono.

È un percorso continuo verso la consapevolezza, la serietà. Noi possiamo parlare dei migranti come fanno quelli di sinistra, possiamo parlare dei migranti come fanno quelli di destra, oppure possiamo parlare dei migranti come fanno solo alcuni: e cioè non considerandoli come numeri, e immedesimandoci davvero su come staremmo se non fossimo nati qua in Italia. E con la stessa consapevolezza, con la stessa serietà, parlare di economia, parlare di terrorismo, parlare del nostro amico, parlare col nostro amico. Parlare di una partita senza lamentarci troppo dell’arbitro.

palla1Essere uomini è difficilissimo. Perché devi prendere sul serio tutto. Perché strapparti un sorriso non è facile. Perché non sopporti chi parla con superficialità, chi si comporta male. Perché tornano continuamente quelle caratteristiche fondanti che vi elencavo prima: e cioè la conoscenza delle regole; cioè il talento naturale che hai; la voglia di vincere che hai; la voglia di fare del bene; la lealtà; il rispetto dell’avversario; la consapevolezza dei diversi livelli.

Pensate a Gesù. Sapeva già tutto sin dall’inizio. Sapeva come sarebbe finita. Sapeva che – se avesse fatto tutto alla perfezione – non sarebbe mai finita nonostante la morte. Ed è andato incontro a quel destino: pensate alla grandissima forza con cui, nell’ultima cena, parlò alla propria squadra e affidò loro la missione di continuare la sua.

Miei cari lettori esistono valori come la verità, come la parola data, come l’amore profondo, che non possono essere assolutamente sostituiti, non possono esserlo in alcun caso. Noi andiamo avanti nella vita e possiamo scegliere due strade: c’è quella degli esseri umani, e c’è quella dell’essere uomini. Quegli uomini che non tradiscono, quegli uomini di cui ti puoi sempre fidare, quegli uomini che non si arrendono.

Anche la politica – se ci pensate – assume un’altra prospettiva se vista secondo una distinzione così. L’analisi di quel che sta dietro le poltrone, l’analisi di quel che sta dietro gli schieramenti, l’analisi dell’interesse vero che sta dietro le notizie. Abbiamo commentato Renzi e il referendum, abbiamo commentato la morte di Casaleggio, però capite come tracciare un’analisi vera dei fatti comporti ben altro.

Noi su questo giornale proviamo sempre – attraverso le nostre notizie, i nostri approfondimenti, le nostre rubriche – a darvi una lettura diversa e vera di come stanno le cose. Noi su questo giornale proveremo a cambiare le cose in meglio.

tavola 1211Ma – prima di ogni cosa cui possiate pensare – guardatevi dentro: guardate a quelle volte in cui avete voltato le spalle a un amico, guardate a quelle volte in cui non avete saputo ascoltare, guardate a quelle volte in cui siete rimasti chiusi dentro una limitata convinzione. Voi quelle volte siete stati solo degli esseri umani. Grazie a Dio c’è sempre tempo per cominciare a essere uomini.

Guardate alla vostra vita, guardate alla vostra stagione, siate fieri di tutte quelle volte in cui un sacrificio ha messo in moto una macchina, siate fieri di tutte quelle volte in cui – dopo avere sofferto – siete giunti a un risultato, siate fieri di tutte quelle volte in cui – dinanzi a un fatto – avete aspettato prima di commentare, per poi arrivare a dire la cosa giusta: ecco, noi abbiamo bisogno di uomini. E se la specie umana – dopo tutti questi anni – non s’è ancora estinta, è perché, nonostante tutto, degli uomini ci sono stati. Degli uomini che si son opposti alla precarietà e alla superficialità dell’inerzia: con la forza della ragione, con la profondità dell’amore, con l’infinità della fede.

Salvatore-Todaro_avatar_1378053232-100x100 Salvatore Todaro

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Una risposta a C’è differenza tra esseri umani ed essere uomini

  1. Grazia 24 aprile 2016 a 08:54

    Bravo direttore; analisi interessante e tristemente vera.

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