Festival Milano Off Isola: seconda parte

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DOVE: Teatro Verdi, Isolacasateatro, La Stecca 3.0, Fonderia Napoleonica

QUANDO: dal 2 al 5 Giugno

CHE COSA: Spettacoli di teatro Off di vario genere

DESCRIZIONE: La seconda parte, Milano Off darà spazio a 12 spettacoli che si alterneranno a rotazione nelle quattro location citati con performance di tutti i generi:

Prosa: Shylock della Compagnia dei Demoni (dal Mercante di Venezia di Shakespeare), Dieci di Elena Dragonetti (dal romanzo di Andrej Longo), Rumori (da Rosencrantz e Guildenstern di Tom Stoppard e Purgatorio Ariel Dorfman) della Compagnia del Simposio di Francesco Leschiera, Nina degli Eccentrici Dadarò (ispirato al Gabbiano di Checov), La leggenda del pianista sull’oceano, tratto da Novecento di Baricco, la drammaturgia contemporanea di Mind the gap di Odysseia Teatro.

Musical: con il terzo episodio della saga horror-romantica, già di culto, dei Cinque allegri ragazzi morti, e 33, della Compagnia Theatrica, opera tecno-pop in cui la musica e la danza fanno riflettere sul presente (Premio della Critica Periodico Italiano Magazine Roma Fringe Festival 2015).

Per finire: Shoot the queen, della produzione acquasumARTE, una performance artistica su arte e potere, Turi marionetta, spettacolo ispirato alla tradizione dei pupi, e la clownerie di Clown spaventati panettieri.

Milano Off Isola Festival è collegato a prestigiosi circuiti internazionali. Gli spettacoli più votati da una giuria di esperti e dal pubblico parteciperanno al Festival Avignon Le OFF 2017, a In scena! Italian Theater Festival di New York 2017, e infine saranno inseriti nella stagione 2017 del Teatro Libero di Milano.

Il Village Off, situato presso La Stecca 3.0, è il centro aggregativo del Festival tutti i giorni: oltre agli spettacoli tutti i giorni, dal 2 al 12 Giugno, lo spazio ospita conferenze, interviste, informazioni al pubblico, ristoro e molto altro.

Si potrà trascorrere la pausa pranzo con Off libris, letture e scritture all’ora di pranzo, con i protagonisti della narrativa contemporanea. Nella rassegna, organizzata da Marina Mander, uno scrittore racconta la propria opera e un attore ne legge le pagine più significative. Tutte le mattine, a partire dalle 11:30, sarà possibile partecipare a Eco Festival, incontri giornalieri dedicati a temi tra Eco-Logia ed Eco-Nomia, per approfondire gli aspetti sociali e professionali, tra scienza e arte, attraverso focus dedicati ai festival partner (Avignon Le Off e In Scena! Italian Theater Festival di New York) e alle associazioni partner (Teatro Libero, Teatro Verdi, Musica Oggi, CETEC).

I luoghi:

La Stecca 3.0 Via G. De Castillia, 26. Capienza : 90 posti / sedie. La Stecca 3.0, un progetto architettonico di Stefano Boeri, è una casa per associazioni e attività socio-culturali che si sviluppa su due livelli. Il piano terra è dedicato degli spazi dei laboratori, il primo piano agli uffici e sede di corsi.

Village Off Festival. Info Point e biglietteria Via G. De Castillia, 26. Capienza : 200 posti / sedie – panche – gradini – cuscini. Area esterna della Stecca 3.0 attrezzata con zona ristoro (dalle 11.00 a mezzanotte) e zona performativa con pedana.

Gli spettacoli:

1) SHYLOCK, di Gareth Armstrong, con Mauro Parrinello, voce off Federico Giani, scene e costumi Chiara Piccardo, traduzione e adattamento Francesca Montanino, regia Mauro Parrinello. Produzione OffRome e Compagnia Dei Demoni. “Shylock, spettacolo acclamato al festival di Edimburgo e poi replicato in tutto il mondo mette in scena uno spin-off del Mercante di Venezia di Shakespeare. Chi era realmente l’ebreo “Shylock”? Tra situazioni esilaranti, travestimenti, incursioni e rimandi: un mercante di Venezia totalmente inedito (60 minuti – ore 18:45).

2) TURI MARIONETTA, scritto, diretto e interpretato da Savì Manna, scenografie e disegno luci Salvo Pappalardo, marionette Cartura, musica “Rapsodia di una marionetta” di Savi Manna, produzione Leggende Metropolitane, vincitore del Premio Vernacolo al concorso La riviera dei Monologhi a cura di Teatro Helios, Bordighera, 2015. “Turi Marionetta” racconta di marionette, pupi, pupari e cantastorie. In un atto unico ripercorre la storia del del teatro di figura, dalle maschere preistoriche, all’opera dei pupi, caposaldo della tradizione teatrale siciliana. Fondendo lo stile del teatro delle ombre con la tecnica del cunto, il testo passa con disinvoltura e ironia dal dialetto siciliano all’italiano accademico (60 minuti – ore 17:15).

3) LUXURIÀS, testo e regia di Caroline Pagani e Filippo Bruschi, con Caroline Pagani. Premio Fersen alla Drammaturgia 2015. “Luxuriàs” è una parabola tragicomica, il viaggio di un personaggio camaleontico, di un’anima impigliata fra desiderio e morte, nostalgia ed eternità, mito e contemporaneità. Da Francesca da Rimini a Moana Pozzi, un dialogo con il passato, come in una sorta di seduta spiritica collettiva (15 minuti – ore 21:45).

4) CLOWN SPAVENTATI PANETTIERI, Circo Zerozero di e con Andrea Meroni e Francesco Zamboni, regia Collettivo Clown, produzione Collettivo Clown. Due panettieri disoccupati scelgono di darsi al circo, ma del circo non hanno gli attrezzi e allora si improvvisano giocolieri con gli strumenti da fornaio. Tra acrobazie pericolanti e nuvole di farina (50 minuti – ore 15:45).

I luoghi:

Teatro Verdi, via Pastrengo, 16. Capienza : 180 posti / poltrone. In via Pastrengo a Milano, nel cuore del quartiere Isola, vive una sala teatrale “antica”, che oggi si propone come location di grande fascino. Sorto come parte integrante di un immobile della Cooperativa Edificatrice Verdi, il teatro, caratterizzato da stucchi e fregi caratteristici dell’epoca, nasce come sede di una corale esterna del Teatro Alla Scala e quindi primo esempio di “decentramento teatrale“ cittadino. Il Teatro Verdi è una sala raccolta che mantiene intatto il suo semplice fascino Liberty, anche grazie a un’attenta ristrutturazione avvenuta a fine anni 80. Il palcoscenico in legno e le poltrone in velluto rendono lo spazio un ottimo luogo d’ascolto e di progettazione creativa: una sintesi autentica di ospitalità e produttività, adatto per accogliere spettacoli, presentazioni di libri, meeting aziendali e momenti di formazione.

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Gli spettacoli:

1) NINA, un soggetto per un breve racconto di Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda, con Rossella Rapisarda, regia Fabrizio Visconti, scene e costumi Ulisse Pantaleone, disegno luci Fabrizio Visconti, un progetto La Gare, produzione Eccentrici Dadarò. Vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore Spettacolo. Vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 come Migliore Attrice. Lo spettacolo traccia due ritratti, quello del personaggio Nina, protagonista de “Il Gabbiano” di Anton Cechov, e quello di Rossella, attrice chiamata a interpretarne il ruolo. Sovrapponendosi, identificandosi, distanziandosi da esso, Rossella decide e dubita, sceglie e ritratta, attraversa e abita il sottile confine che è tracciato costantemente tra ciò che siamo e ciò che sogniamo, tra ciò che si vede e ciò che si intuisce possa esistere (60 minuti – ore 20:15).

2) MIND THE GAP 2.0, waiting for a happy end, da un’idea di Paola Tarantino e L’Aura Isaia, con Diletta Isaia, Carolina Cametti, Gianluca Enria, Claudio Losavio, Riccardo Pumpo, Emanuela Valiante, luci Valentina Belli, musiche Carter Burwell, costumi Odysseia, scritto e diretto da Paola Tarantino, produzione Odysseia/Puma Produzioni. Sei persone s’incontrano alla banchina di una stazione dopo essersi presentate allo spettatore nell’intimità dei loro ultimi gesti. Sono sei personaggi vissuti in epoche diverse, accomunati dalla tragica fine delle loro esistenze: Sylvia Plath, Mark Rothko, Marina Cvetaeva, Abdallah Bentaga, Sarah Kane e Alfred Jarry. Sono sei artisti che hanno fatto del suicidio una ragione di vita. Ogni suicidio è una progettata uscita di scena per strappare un grande applauso. E’ la ricerca di un frammento di eternità, è la foto scattata in un giorno di festa, che costringe a sorridere anche quando la festa è finita (60 minuti – ore 16:30).

3) 33, di Fabio Filosofi del Ferro, con Massimo De Filippis, Diego Deidda, Eleonora de Longis, Fabio Filosofi del Ferro, Francesca Frascà, Daniel Plat, Claudio Pomponi, Raffaella Zappalà, regia Gianni Licata, produzione Compagnia Theatrica. Premio della Critica Periodico Italiano Magazine Roma Fringe Festival 2015. Un’opera techno-pop in cui il teatro e la danza si uniscono per riflettere sul presente. Lo spettacolo mostra come il messaggio cristiano sia stato mal interpretato. Offre uno spunto per riflettere sul rapporto tra spiritualità e istituzioni in un momento storico in cui la complessità del reale impone un’evoluzione del concetto di religione (50 minuti – ore 10:00).

Luoghi:

Fonderia Napoleonica, Via Thaon di Revel, 21. Capienza : 90 posti / sedie. Suggestivi ambienti, che conservano intatto l’antico fascino della fonderia in un contesto di archeologia industriale, location per mostre, presentazioni e manifestazioni culturali. La fonderia, cessata l’attività fusoria, continua infatti a vivere come luogo di lavoro, arte e cultura, a testimonianza della operosità del passato, della sua originaria vocazione produttiva, in un rinnovato rapporto con la città e con il quartiere Isola.

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Gli spettacoli:

1) CINQUE ALLEGRI RAGAZZI MORTI – IL MUSICAL LO-FI #tuttonuovo, tratto dall’omonima saga a fumetti di Davide Toffolo, uno spettacolo di Eleonora Pippo, con le canzoni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, con Letizia Bosi aka Applelets, Federica Ferro, Michele Rossetti, Libero Stelluti, prodotto da Pubblico Teatro / Calibro2, con il supporto della residenza creativa presso la Lavanderia a Vapore di Collegno (TO) della Fondazione Piemonte dal Vivo. Dopo i grandi successi in tutta Italia, arriva finalmente a Milano il terzo episodio della saga horror-romantica dei Cinque allegri ragazzi morti. I cinque liceali in seguito a un incidente mortale procurato da un rito voodoo, diventano degli zombie condannati a nutrirsi solo di carne umana, rinunciare all’amore e astenersi dal modificare il corso delle esistenze altrui. Cinque allegri ragazzi morti è il musical acustico che narra, sulla base della graphic novella di Davide Toffolo, le vicende di cinque liceali trasformati in zombie da un rito voodoo e costretti ad affrontare il passaggio iniziatico dell’adolescenza nella condizione esistenziale di morti viventi (60 minuti – ore 10:00).

2) NOVECENTO, La leggenda del pianista sull’oceano, tratto da Novecento di Alessandro Baricco, con Cinzia Damassa, regia di Roberto Cajafa. Cinzia Damassa è protagonista di un’inedita versione al femminile della storia di Novecento, best seller diAlessandro Baricco, portato sugli schermi da Giuseppe Bertolucci nel film La leggenda del pianista sull’Oceano (70 minuti – ore 16:30).

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3) SHOOT THE QUEEN, performance di e con Maurizio Capisani e Sabrina Conte consulenza artistica Roberto Gramiccia, produzione acquasumARTE. Shoot the queen si interroga sul rapporto tra arte e potere. Con uno sguardo che abbraccia pittura, teatro, letteratura, indaga il ruolo di artisti e intellettuali, la loro responsabilità verso la società in cui vivono e agiscono, in drammatico equilibrio tra desiderio di successo e capacità di contrapporsi al potere, di essere liberi ed indipendenti. Lo spettacolo punta uno sguardo critico sulla società contemporanea assoggettata a un capitalismo finanziario assoluto e autoritario, che ha saputo disinnescare la forza dirompente dell’arte agendo sulle coscienze degli artisti e che ha imposto come unica realtà la forma merce (70 minuti – ore 22:00).

4) DIECI, dal romanzo di Andrej Longo, con Elena Dragonetti, regia Elena Dragonetti e Raffaella Tagliabue, scene Lorenza Gioberti, costumi Francesca Marsella, luci Danilo Raja
movimenti Valeria Chiara Puppo, produzione Narramondo & TeatroAltrove. Premio Calandra 2014 (miglior spettacolo, migliore regia, migliore attrice Elena Dragonetti. Dieci è uno spettacolo teatrale in cui dieci personaggi attraverso dieci monologhi si raccontano. In cui dieci vite narrate da dieci voci diverse disegnano quell’universo denso e variegato che è Napoli. Non in quanto area geografica circoscritta ma in quanto realtà universale che racchiude in sé pieghe nascoste dell’animo umano. Dieci come i dieci comandamenti. A cui ogni monologo è intitolato. E a cui ogni personaggio è legato. Dieci non è solo Napoli. È quella speciale capacità umana che permette di sopravvivere alle condizioni più estreme, di accettare e normalizzare anche l’intollerabile. È uno spettacolo dentro al quale poter ritrovare una parte della propria fatica di vivere e forse, tra le righe, una possibile via di scampo. E nonostante tutto quello che viene fuori dai racconti è anche una dolcezza, una tenerezza e una poesia che sembra non possano far parte di uomini, donne e bambini così arrabbiati con la vita. In scena una sola attrice a portare il suono di quelle voci che arrivano da strade dentro vicoli scuri, i canti, i rumori, i silenzi (60 minuti – ore 20).

Luoghi:

Isola Casateatro, Via Jacopo dal Verme, 16. Capienza: 30 posti / sedie – cuscini. Isolacasateatro è uno spazio di circa 100 mq situato in una casa a corte nel cuore del quartiere Isola. Si affaccia su una terrazza con importanti opere d’arte contemporanea – un trittico di Paolo Ferrari su lastre di vetro inserite nel pavimento e visibili dall’alto da tutta la corte. L’operazione artistico-architettonica che ha dato vita alla contaminazione tra la vecchia struttura della corte milanese e le opere d’arte contemporanea è unica nel suo genere: le opere mutano completamente l’ambiente della corte, pur nel rispetto del luogo.

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Lo spettacolo:

1) RUMORI, da Tom Stoppard e Ariel Dorfman (Rosencrantz e Guildenstern e Purgatorio)
drammaturgia di Antonello Antinolfi, con Alessandro Macchi, Matteo Ippolito, scene Francesco Leschiera, luci di Luca Lombardi, regia di Francesco Leschiera, produzione Teatro del Simposio Factory. Due personaggi in una stanza. Due persone in un luogo deserto. Due individui come a galla in un mare immobile. “Rumori” è un’indagine sulle lacerazioni della coscienza che nascono dalla sovraesposizione mediatica a notizie di violenze e guerre. Forse per l’uomo contemporaneo l’unica soluzione è anestetizzare la propria coscienza, rannicchiarsi su se stesso e lobotomizzarsi (50 minuti, ore 10 e ore 21).

Biglietteria: Il costo degli spettacoli inseriti in Milano Off è dai 5 ai 10 euro. È possibile pagare solo 3€ al primo spettacolo che si vedrà nella rassegna, acquistando la Milano Off card: quota associativa: Euro 20, ridotta a 15 Euro per giovani fino a 26 anni, e pensionati, over 70, residenti quartiere Isola (CAP 20159). La Milano Off card consente di evitare le code, offre sconti a esercizi commerciali convenzionati del quartiere Isola e dà la possibilità di sostenere il Festival. La Milano OFF FIL Card può essere sottoscritta sul sito http://card.milanooff.com/ pagando con PayPal la quota associativa, oppure è disponibile presso la sede operativa dell’associazione in via Thaon di Revel, 28 e nelle biglietterie durante il Milano OFF Isola Festival.

Per informazioni:segreteria@milanooff.com – tel. +39 391 1418334

Per maggiori info www.milanooff.com

Carlo Tomeo

a cura di Carlo Tomeo

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5 Risponde a Festival Milano Off Isola: seconda parte

  1. Emanuela 2 giugno 2016 a 08:28

    Grazie Carlo Tomeo!!! Precisa e dettagliata presentazione di una Rassegna davvero varia ed interessante. Emanuela

    Rispondi
  2. Doris Castro 2 giugno 2016 a 05:26

    Dettagliatissimo articolo sul Festival Milano Off Isola: seconda parte. Auguri, sig. Tomeo. Sei un grande scrittore!

    Rispondi
  3. Mauricio Ig 31 maggio 2016 a 16:34

    Il Festival di alto libelo, con grande scelta di spettacoli!!!
    Grazie Sig. Tomeo.

    Rispondi
  4. giorgio urbinati 31 maggio 2016 a 15:52

    Un articolo veramente esaustivo ed interessante con tantissimi particolari e notizie sull’evento. Grazie mille

    Rispondi
  5. Vittorio Alberti 31 maggio 2016 a 14:31

    Ma che bella scorpacciata!

    Rispondi

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